Roma, viale degli Ammiragli: «monnezza» in data 23 novembre 2016.
Roma, viale degli Ammiragli: «monnezza» in data 23 novembre 2016.

Allora, Virginia e Carla… Come andiamo con la «monnezza»?

Care, carissime Virgina (Raggi, intendo) e Carla (Ruocco, intendo), vi ricordate quando, poco prima di Ferragosto del 2016 (cioè poco più di tre mesi fa, al momento in cui scrivo), dicevate che Roma era pulita?

Tu, Carla, in particolare, hai fatto un bel giro in motorino, dichiarando «Sono giorni e giorni che il Tg1 e i media renzisti parlano di una fantomatica emergenza sanitaria a causa della spazzatura debordante da tutti i cassonetti della città. Ho deciso di verificare in diretta insieme a voi se è vero quanto raccontano dal così detto “servizio pubblico” della RAI».

Già allora vi dissi che non era certo quello il momento di verificare se il “meccanismo” aveva ripreso a funzionare: con la città semivuota, non ha molto senso.

Ora però sono passati tre mesi. La città è di nuovo popolata come è normale che sia. È adesso il momento di verificare. E se tornaste a farvi un giretto, magari anche con la dott.ssa Muraro(1), forse vedreste qualche situazione meno rosea di quanto dovrebbe essere (un esempio è nella foto in testa, ripresa da me personalmente – quindi niente trucchetti, non è una foto sgraffignata in Rete o taroccata – qualche giorno fa nel centralissimo viale degli Ammiragli).

Intendiamoci: nessuno si è dimenticato quanto accaduto alla dott.ssa Muraro. Ci ricordiamo perfettamente che potrebbe essere raggiunta da un avviso di garanzia, ma a quanto pare finora non l’ha ancora ricevuto, dimostrandosi – ad oggi – tutta la gazzarra mediatica a suo tempo organizzata una mera strumentalizzazione.

Pertanto, a tutti gli effetti l’Assessore all’Ambiente è lei, è in piena facoltà di operare, non vi sono impedimenti di sorta, né politici, né etici, nulla, fatti salvi – magari – gli ormai cristallizzati impedimenti economici. Dunque, sarebbe il caso che si faccia il punto e si informino i cittadini – che siano o meno del M5S è irrilevante – perché la situazione potrebbe nuovamente sfuggire di mano e superare i livelli tollerabili, trasformandosi da “semplice” degrado in un serio problema sanitario.

Inoltre, è ineludibile il ricorso a una certa attività di sorveglianza, perché tornano di nuovo a vedersi, vicino ai cassonetti, abbandoni tutt’altro che casuali di carcasse di lavatrici e frigoriferi, reti e materassi, mobili e altri materiali che, come noto, è obbligatorio conferire in discarica.

Qualche giorno fa Repubblica ha diffuso un articolo da cui risulterebbe che i romani, attualmente, non sarebbero più molto inclini al sostegno dell’attuale compagine capitolina e laddove si ipotizzasse una nuova elezione, Virginia Raggi perderebbe. Non commento su questo, ritenendo Repubblica un giornale da leggere con apposite lenti.

Sullo stesso quotidiano Virginia Raggi, il 25 ottobre scorso, in un’intervista ha dichiarato, a proposito degli obiettivi che si è posta: «Ne ho tre su cui mi sono concentrata: trasporti, rifiuti e trasparenza». Bene, benissimo. Virginia, bando alle ciance: ti ricordo che sei prima di tutto un’attivista del MoVimento, casomai te ne fossi dimenticata. Io non so, noi non sappiamo cosa diavolo stia succedendo tra di voi (secondo Repubblica un casino, ma delle notizie di quel giornale mi fido quanto ci si fida nel mettere un ladro a guardia di una cassaforte), né questo sposta – come noto – il mio appoggio al MoVimento Cinque Stelle, che non è fatto di soli sindaci.

Adesso siamo tutti abbastanza concentrati in altre questioni forse più rilevanti, quali il referendum costituzionale, ma non credere che si chiudano gli occhi. Virginia, io ti ho criticata più di una volta su queste pagine e me ne assumo tutte le responsabilità, pronto anche a cospargermi il capo di cenere, pronto a fare pubblica ammenda qui stesso, laddove si dimostrasse che ero in errore. Che non sia facile lo sappiamo, che Roma sia sotto uno strato ultradecennale di letame lo sappiamo.

Ma hai sempre detto che puoi e vuoi farcela. Allora abbassa la testa e parti, senza perdere la sintonia con il MoVimento. Non costringermi a dover dare ragione a chi ti ha sempre ritenuta inadeguata per la carica che ricopri. Sarebbe davvero sconfortante.

(1) Nessuno vuole mancarvi di rispetto, gentili dottoressa Ruocco e avvocato Raggi, per carità. Ho però usato la qualifica per la dottoressa Muraro per il semplice motivo che, abitualmente, tra attivisti M5S ci si dà del tu e lei non è del M5S, senza nulla togliere alle sue qualità professionali.

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