Roma - Panoramica
Roma - Panoramica

Chi sono

Sono nato a Roma e nel 2016 ho 56 anni.

Dopo l’orientamento giovanile alle scienze dure (matematica, informatica, che sono state le bandiere della mia vita lavorativa), nel 2011 sono stato folgorato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre, dove nel pieno rispetto dei tempi mi sono laureato con lode in Scienze della Comunicazione.

Ho iniziato a darmi da fare molto presto: nel 1979 mi sono iscritto alla Facoltà di Scienze Matematiche dell’università La Sapienza, nel 1980-81 ero Ufficiale di Complemento, poi ho iniziato a studiare e lavorare contemporaneamente. Nel 1981 ho iniziato a lavorare come tecnico telefonico, nel 1982 come tecnico di macchine per scrivere e da calcolo. Dal 1983 ho iniziato una lunga permanenza in vari enti della Pubblica Amministrazione, facendo l’informatico per tutto il resto della vita lavorativa, fino all’ultimo incarico presso la Prefettura di Roma con qualifica di vice dirigente (C3S). Oggi, in alcuni casi, continuo a fare l’informatico come libero professionista e faccio consulenze di comunicazione e marketing.

Nel 2008 ho chiesto e ottenuto l’esonero quinquennale ex lege 133/2008, andato in vigore dal 1 agosto del 2011, e dal 1 ottobre 2016 sono effettivamente in pensione.

Appena iniziato l’esonero mi sono potuto dedicare agli studi umanistici, dei quali ho sentito la mancanza. Proseguirò sulla medesima strada.

In tema di politica, da giovane ho votato la DC dell’epoca, poi a sinistra, in qualche periodo anche a destra, ma dopo alcuni anni mi sono reso conto che “quella” politica non mi rappresentava in nessun caso.

Ho sempre guardato con occhio curioso e favorevole il Movimento Cinque Stelle, senza però dargli molta importanza. Quando, a giugno del 2016, Virginia Raggi è diventata sindaca di Roma e Chiara Appendino sindaca di Torino, ho capito che il Movimento avrebbe potuto rappresentare l’unica possibilità di “scrostare” l’Italia da decenni e decenni di letame, sotto i quali c’erano rimasti una manciata di italiani rassegnati e ormai assuefatti.

Ecco come sono arrivato a decidere di iscrivermi, di muovermi e di partecipare. E non escludo di andare oltre, molto oltre, fissando come primo obiettivo quello di contribuire a far tornare Roma una vera capitale; come secondo, quello di ristabilire un processo comunicativo orizzontale efficiente tra Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, e infine stimolare la creazione di condizioni per un’Italia realmente connessa, con operatori TLC trasparenti e chiari e con assenza di abusi verso la clientela.

Commenti Facebook